08.02.2004 domenica

ore 18.35 :: umore: ^____^

"Cosi' si fa!"

E' questa la frase che scandisce la vita di Andie, la "ragazza come fare" di una rivista dedicata al pubblico femminile in forte ascesa. Stavolta e' alle prese con un articolo per il quale dovra' dimostrare che l'avvenenza non conta: quando una donna commette gli errori classici dei primi tempi di ogni relazione bastano anche solo 10 giorni per farsi scaricare...
Cosi' si fa!" e' anche il motto di Ben, pubblicitario di successo che aspira ad una campagna ritenuta femminile, e che deve dimostrare di saper far innamorare di se' una donna in 10 giorni per ottenere l'ambito incarico...

Ispirato ad un libro illustrato di successo, "Come farsi lasciare in 10 giorni" e' l'ennesima proposta di commedia romantica frizzante targata USA... un buon cast ed una serie di idee esasperate quanto basta per provocare ben piu' di una risata costituiscono un mix efficace per passare un paio d'ore di relax con qualche leggera riflessione sulle gaffes che si commettono sull'onda dell'entusiasmo nei primi tempi di un rapporto...
Per quanto il finale sia volutamente scontato (ma narrato comunque sufficientemente bene da non annoiare), alle volte e' bello credere in una storia cosi'.

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ore 4.55 :: umore: ^____^

De "Il posto dell'anima" mi incuriosiva il cast...
Cortellesi, Santamaria, Orlando, Placido... tutti nomi che promettevano bene.
Avevo adocchiato quell'unica copia della videocassetta da Blockbuster un mesetto e passa fa... e ne ho fatto il primo noleggio dell'anno (complice anche l'adocchiamento della Frequency card... ma sto divagando immaginando tra le mie mani il dvd de "Le iene" dell'amato Tarantino :D), a scatola chiusa...
La storia che mi sono trovata davanti e' quella della lotta di un gruppo di operai che decidono di ribellarsi alla chiusura della sede della multinazionale per la quale lavorano, che potrebbe sconvolgere le loro esistenze... tra di essi le figure di rilievo vengono ad essere Antonio, che sta da una vita con Nina e vorrebbe quasi sistemarsi e ha l'impressione di aver fatto tante scelte sbagliate in passato, non ultima quella di rimanere a lavorare nel paesino che lo sta tradendo lasciando che la sua amata si trasferisse a Milano; Mario, che ha il mutuo da pagare e i figli piccoli e ha il terrore di perdere la casa, e Salvatore, che dopo essersi votato alla causa del lavoro per anni se ne sente tradito...
Tra pubblico e privato (in un paesino i fatti di uno diventano facilmente quelli di tutti...), le vicende si snodano senza mai risultare retoriche ne' banali, eppure raccontando episodi in cui e' facile riconoscersi... la tragedia di coloro che, pur senza essere realizzati, devono lottare per un posto di lavoro perche' e' l'unica cosa che gli permette di andare avanti economicamente e' spietata, eppure in qualche modo piena di speranza...
Menzione finale non puo' che andare alla colonna sonora... pochi brani, mai invasivi, sempre posti al punto giusto... e' stato senza dubbio una scoperta piacevolissima.

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