9.01.2004 venerdi'

ore 3.51 :: umore: incazzato ^^
BGM: Damien Rice - Delicate

Il mio stronzissimo vcr
, fedele a se stesso, mi ha ovviamente abbandonata nuovamente nel momento del bisogno... se qualcuno avesse registrato il documentario con Mr McGregor di cui si parlava qualche giorno fa MI SCRIVA per favore, ovviamente sono dispostissima a ripagare tutte le spese di duplicazione spedizione ecc ecc T__T

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ore 1.55 :: umore: triste
BGM: Air - You Make It Easy

Niente Nicole per me ieri...

E' stata una di quelle che io definisco giornate di catalessi, campanello d'allarme di quando mi sento davvero male... passata piu' a letto che in ogni altro posto. Vissuta con un certo senso di stanchezza mentale addosso... torno a chiedermi quando riusciro' a sentirmi di nuovo bene. E come fare per spezzare la condanna della ciclicita'.


Tempo di classici, stasera (ieri sera, vista l'ora?), per zittire i sensi di colpa che mi vedono fare acquisti di dvd che rimangono sigillati anche per anni (e non sto scherzando... il tema shopping non mi vede mai particolarmente razionale se si tratta di acquisti fatti *per me*... ^^;)... uno dei (pochi e frivoli) propositi per il 2004 infatti e' arricchire meno Blockbuster e ricordarsi di guardare quanto minimo cio' che e' stato preso a scatola chiusa... e La gatta sul tetto che scotta, titolo acquisito mi pare quest'estate, faceva proprio al mio caso...
Ai reduci dalla pubblica e logorroica ammenda che si chiedessero che effetto mi ha fatto il famoso dramma familiare interpretato da Paul Newman e Liz Taylor posso dire che ne sono rimasta conquistata e deliziata... i personaggi, partendo da Maggie la Gatta fino ad arrivare ai "mostruosi nipotini" hanno tutti una caratterizzazione forte e decisa... si puo' non apprezzarli per come si comportano, si puo' essere sospettosi nei loro confronti, ma non si puo' rimanergli indifferenti.
Nelle lotte per l'eredita' del padre-padrone diffenti tipologie di essere umano si scontrano, ognuno coi suoi desideri e le sue aspirazioni, tutti ugualmente incapaci di provare affetto sincero prima di ogni altra cosa... tutti meno lei, la Gatta... una donna certamente imperfetta, ma assolutamente decisa a riconquistare quello che le sta veramente a cuore: l'amore di un marito idealista e debole, che ha necessita' di attaccarsi ad una bottiglia pur di non affrontare i fantasmi del proprio passato... una figura che non ho propriamente amato (stanotte sono in vena di eufemismi...), e che in qualche modo mi ha riportato alla mente l'idea, per me triste da accettare, soprattutto in questo periodo, dell'assurdita' dell'inconscio umano, che preferisce sfuggire in maniera grottesca ad un dolore a volte solo potenziale piuttosto che chiarire la situazione dolorosa con chi dovrebbe stargli a cuore... :(


En passant, grazie alla "vena scaricatoria" (come la chiama mio padre ^^) di mio fratello ultimamente ho visto anche L'ora di religione di Marco Bellocchio, dal quale mi aspettavo probabilmente un finale quanto minimo meno... criptico, e SWAT, noioso e molto americano, ma con un sempre interessante (ora si dice cosi' :P) Colin Farrel...
Niente di che in entrambi i casi ^^;

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