16.07.2004 venerdi'


ore 16.33 :: umore: perplesso

Terrificante e' il termine piu' calzante
che mi sovviene per descrivere in maniera coincisa "In the Cut", pseudo-thriller pseudo-erotico in cui davvero poco e' salvabile... ossia l'inizio, che sembrava ben promettere grazie alla fotografia, al leggere la citta' di Frannie che poteva essere meglio sfruttato e ad un'atmosfera rovinata dopo nemmeno mezz'ora, quando le premesse di narrazione a piu' livelli e di approfondimento psicologico vengono prese a randellate da una sceneggiatura a brandelli e dalla lentezza che trascina lo spettatore verso l'infinita noia e oltre...

Decisamente il piu' brutto film visto quest'anno parimerito con 21 grammi (post relativo a breve? chissa'...).

--> <--



ore 3.32 :: umore: ottimo

Ho pensato al suono del suo nome
a come cambia in base alle persone...

(Vento d'estate - Niccolo' Fabi & Max Gazze')

Stasera ho scoperto casualmente il vero nome di Step di "3 metri sopra al cielo" (divenuto da ormai qualche settimana il nuovo mito di Diana e Marina), e come spesso mi accade in questi casi ho provato un senso di fastidio nell'associare il nome di qualcuno a cui tengo a qualcuno che decisamente non mi fa lo stesso effetto...
Trovo questo mio disagio assolutamente irrazionale (tanto piu' che nel caso specifico si tratta di 1. un personaggio letterario che 2. mi e' antipatico a pelle, dal momento che quel romanzo proprio non mi attira, per essere eufemistica...), ma non sparisce solo grazie a questa consapevolezza. >___<


La serata e' stata splendida, anche migliore del previsto.
Fiumi di risate, bella compagnia, crepes (<- non ricordo dove vada l'accento ^_^;) buonissime.
Mi ha fatto tanta tenerezza Marina che ha commentato contenta sulla strada del ritorno che non solo si era divertita, ma che desidererebbe per il (mio ex) gruppo un affiatamento e un senso di comunita' simili... mi e' dispiaciuto sapere di non poterle dire che un giorno sara' cosi' perche' mancano i presupposti teorici, e cosi' sono rimasta in silenzio, cercando di concentrarmi sulla musica di Max Gazze' che veniva dall'autoradio...
Mi sto lentamente abituando all'idea di non dover cantare per avere della musica in macchina, ed e' una sensazione strana.
L'unica pecca della Brava e' quella di mancare di lettore cd (mio padre non li apprezza appieno tutt'ora... quando ha preso l'auto per lui erano un'inutile idea... >___<), e cosi', nell'attesa di attrezzarci a dovere, con mio fratello abbiamo messo assieme tutte le cassettine decenti di casa... ho scoperto che l'album piu' recente che ho su quel supporto risale piu' o meno ai miei 18 anni, che non trovo diversi album che dovrei avere e che in generale ho pochi album in giro di cui mi vergogno... sospiro di sollievo ^^;;;
Credo che ad una parte di me questo ritorno alle origini faccia seriamente bene... ultimamente mi capita spesso di chiedermi quand'e' che ho dimenticato di preciso alcuni aspetti di me stessa... perche' voglio sinceramente credere di averli rimossi per una qualche ragione che riusciro' a scovare, mi sto ritrovando pian piano e non mi voglio fermare, a qualunque costo.

--> <--