18.08.2004 mercoledi'


ore 16.30 :: umore: malinconico
BGM: Bluvertigo - Storiamedioevale

"La verita' e' che la gente si ammala, e non c'e' nulla che la magia possa fare"
(Buffy The Vampire Slayer 5x8)


Quando mi trovo in casa dei miei nel primo pomeriggio non posso mancare all'appuntamento con Buffy... conosco piuttosto bene gli episodi attualmente in trasmissione (come tutta la serie del resto, ho lacune solo sulla settima stagione che e' quella inedita in italiano), ma li riaffronto con piacere.
Siamo all'arco narrativo che culminera' con The Body, uno degli episodi piu' intensi e dolorosi della serie... L'elemento reale prende il sopravvento su quello fantastico con la malattia della madre di Buffy, e il tempo sembra come fermarsi.
L'analogia con la condizione in cui vive la mia famiglia da ormai 6 mesi e' quasi scontata.
E io so che in qualunque momento potrei perdere mia nonna, perche' come e' classico in situazioni precarie come la sua, per una situazione recuperata altre 2 ne saltano... e' come vivere in una casa con tanti buchi sul soffitto e la pioggia perenne... cerchi di mettere i secchi dove puoi, in attesa di un attimo di tregua per salire a sistemare le cose come meglio ti riesce perche' non puoi fare di meglio... ma i secchi sono sempre li' li' per finire, e le tue toppe restano precarie.
E naturalmente non sai quanto durera', solo che la condanna del tuo tetto e' stata fissata.
Solo che una persona non e' un tetto che sta crollando ne' una casa che butti giu' e riedifichi dalle fondamenta perche' sia piu' forte.
Puoi solo tirare avanti... incazzandoti spesso perche' non puoi fare altro che attendere la fine lottando come puoi... ma e' una maniera di non sentirsi impotenti, e onestamente capisco fino in fondo chi pensa che sia meglio quando tutto finisce in fretta.
Se non altro per chi sta a letto e soffre. Ma ovviamente anche per chi sta attorno.
Perche' la lunga agonia e' un evento globale che non risparmia che le persone che vogliono essere risparmiate... quelle che non si presentano mai... o quelle che spacciano i propri sentimenti per veritieri una volta al mese cercando di sfruttare una memoria che credono solo non efficiente (e' surreale, ma mia nonna nonostante le proprie condizioni ricorda quasi perfettamente quando ha visto ognuna delle persone che si attende di vedere).
E' solo una situazione logorante e senza senso.
Chi pensa che la sofferenza renda un caso umano o non sia degna di rabbia dovrebbe trovarsi al posto mio. Ci sono situazioni che solo l'esperienza puo' far comprendere.

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