19.02.2004 giovedi'

ore 4.09 :: umore: depresso e stremato

Dai Mao,
quanto vuoi chiedermi ancora oggi?
Avevo gia' motivi sufficienti per ricordare in maniera triste questa giornata.
Non mi piace vedere chi amo soffrire.
E odio rendermi conto di dover essere ancora un sostegno, e che il fatto che anche io abbia qualcosa per la testa non conti nulla.

--> <--



ore 1.04 :: umore: stanco e spossato

Spero di dimenticare presto la giornata di ieri,
la lunga attesa, le incazzature, il non saper nulla mi hanno snervato.
Mia nonna, che ora dorme nella stanza qui di fronte con mia madre, ha chiamato alle 14 per dire che non si sentiva bene. E quando accade una cosa del genere a una donna di 85 anni che adori e che ti ha cresciuta, non puoi rimanere insensibile. Anche se stai uno schifo come me ieri.
Mia madre e' scesa con mio fratello in fretta e in furia... ma solo alle 17.30 sono riusciti ad ottenere un'ambulanza, perche' il medico si era rifiutato di andare fino a casa a vedere come stesse la sua paziente (io lo odio quell'uomo, sempre detto >_<), e senza il suo benestare una donna di 85 anni non in stato di incoscienza non poteva essere prelevata da un'ambulanza (ho imparato due cose da questa storia: 1. che ho ragione a dire che piuttosto che occuparsi della guerra ai fumatori le alte sfere dovrebbero preoccuparsi di tante altre cose [sottolineo che ho smesso di fumare diversi anni fa :P] 2. che ogni mio progetto in questo periodo va a puttane, irrimediabilmente. non che sia proprio una cosa da imparare, e' piu' una regola triste di questi ultimi mesi, e mi fa rabbia che le motivazioni siano cosi' spesso legate alla salute di chi amo... mi sa che e' il decimo ricovero della famiglia questo, in un anno. E io onestamente non ne posso piu'. Soprattutto ora. Meno male che per l'esame di domani avevo gia' dato forfait. Spero di non dover fare la stessa cosa pure per fisiologica, per quanto ora sia l'ultima delle mie preoccupazioni ._.)...
Sono rimasta basita.
Fortuna ha voluto che non fosse una cosa da ricovero... ma per mia nonna scoprire di avere la gotta resta uno shock non da poco: sono anni che si ciba anche per mesi di sola frutta, ed e' la cosa che deve evitare di piu' ora.
Mia madre stasera era talmente provata che sembrava di colpo dimostrare la sua eta'.
Io sono scossa.
Ho passato il pomeriggio a trafficare su Puremotion per dimenticare che attendevo chissa' quale notizia, per cercare di non pensare a tutte le cose inquietanti che mi vengono in mente quando si tratta di mia nonna e di mio zio.
E' dannatamente doloroso sentirsi impotenti.
E mi fa stare male l'idea di dover rimanere a casa perche' mia nonna ha bisogno di due persone vicino alla volta. Se non tre. Mi sembra di percepire davvero gli anni che ha cosi'. Solo che nella mia testa e' sempre la donna con cui ho trascorso pomeriggi e pomeriggi, a cui nessuno dava la sua eta', e che mi ricordava di essere piu' grande di mia madre quasi solo perche' e' sempre stata un po' sorda e io ero quella a cui si rivolgeva per recuperare cio' che non capiva a causa del proprio udito...

Giornate come quella di ieri buttano in secondo piano troppe cose.
La sensazione di tristezza nel rendersi conto che e' la prima volta che non applichi quella sorta di rituale cui tenevi legato a Nana... il bel libro che sto leggendo (grazie V per l'imbeccata :D), la voglia e il non riuscire a sentire qualcuno a cui tengo tanto tanto tanto, lo scazzo per l'esame non passato di Diana, la gioia per i trionfi dell' adorata kohai...
Avevo tante idee per la testa, ma ora e' solo la spossatezza che vince.
E la mancanza di sonno.

--> <--