27.06.2004 domenica


ore 22.00 :: umore: blue

L'opera ultima di Soldini era il famoso film di cui avrei voluto parlare
prima di scrivere dell' (ennesimo) attacco dei cloni... sono rimasta decisamente tanto indietro col discorso film visti, ma immagino che cio' fara' piacere a chi si lamentava della latitanza in materia (avrete di che pentirvi ^^;)...

Il mondo di Agata e' colorato almeno quanto gli abiti che indossa, le sue idee ed esperienze variegate come i temi dei libri che ama e che vende in una piccola libreria di Genova... la tempesta del titolo la prende a piu' livelli, portando lei e il resto del cast ad un gioco di intrecci che si regge piu' sull'integrazione degli attori (alcuni dei quali hanno gia' lavorato assieme per Soldini in quel gioiellino che e' "Pane e Tulipani") che sulla sceneggiatura, tanto leggera quanto esile...
Il risultato del lavoro e' un'opera che scorre via lieve, rilassando persino in momenti che potrebbero essere drammatici in altro contesto... unica pecca una scena sul finale, davvero inattesa e un po' fuori registro, ma che viene almeno pazialmente riscattata dalle conseguenze che porta con se'.
Molto carino, insomma... e con un imperdibile Claudio Santamaria *___*

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ore 22.00 :: umore: blue

Non ha potuto che ricordarmi alcune idee
di Peter Pan la storia di "Tuck Everlasting"... a una ragazzina sognatrice che e' spaventata dal crescere viene data la possibilita' di vivere per qualche tempo una vita libera grazie ad una famiglia che nasconde un segreto col quale lei dovra' confrontarsi...
Pur non essendo una storia solida, compatta e imprevedibile come quella del ragazzo che non voleva crescere, qualche spunto buono per un pomeriggio piacevole c'e'.
E tanto basta.

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ore 17.40 :: umore: blue

Mi sento come se non avessi energie.

E' cosi' da ieri sera.
L'ospedale mi fa ora lo stesso effetto che aveva quando ero piccola... ci andavo ed ogni velleita' spariva. Tanto che ieri sera stavo quasi per gettare all'aria il programma fatto con Diana per la serata, atto proprio a cercare di rimuovere per qualche ora le ombre che mi rendono indefinibilmente pesanti queste giornate.
E nonostante la serata splendida, sono di nuovo punto e a capo.
Le giornate non passano mai. Ma paradossalmente, i buchi tra una visita e l'altra sono troppo brevi e pieni di tristezza per qualunque tipo di produttivita'.

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