16.09.2003 martedi' ore 23.45 :: umore: sadico e allegro, allegro e sadico... Sto cominciando a pensare che tutti dovrebbero avere il loro clone personale, per l'originale, dopo i primi momenti di sconcerto, e' divertente. E' come vedere qualcuno che ti insegue disperatamente cercando di carpire ogni volta il perche' del tuo riuscire a sedurlo... ma senza riuscirci. Ti fa sentire sempre un pelo piu' originale, ti fa immaginare di essere importante, ti da' fiducia. Apri un sito su un argomento? Il clone ti copia, anche se non ha ne' mezzi ne' capacita'. Poi magari ne sviluppa un minimo minimo, ma tu ormai sei avanti, e ridi. Ne hai un altro? Lo apre anche il clone. Stesso discorso di cui sopra. Le impostazioni, le sezioni... ritrovi tutto, ma peggiorato. Qualche volta e' talmente preso dall'emularti che inserisce qualcosa di tuo sul secondo sito e poi giustifica il tutto con scuse (non immaginavo/mi e' morto il gatto/non sapevo che non si potesse copiare pari pari da una rivista)... e tu, sbalordito, ti chiedi sorridendo che bisogno abbia una persona di copiare da una rivista cose che potrebbe fare con la sua testa. Nel frattempo, il clone, in un momento di follia, preso dalla passione del principiante continua a produrre, produrre... materiale che fino a due minuti prima non sapeva neanche cosa fosse. E tu rimani li', perplesso, a evolverti. Crei un blog. Il clone ti segue, ma usa un servizio pubblico, perche', ancora una volta, tu sei molto ma molto piu' avanti. Tu sorridi, ogni tanto sbirci i tentativi del clone di passare per una persona interessante. Ti stupisci, e non puoi farne a meno, di notare come, magicamente, il clone passi in rassegna i tuoi links per farsi degli amici. E tu continui a non linkarlo, perche' una volta tanto una risata va bene, ma ti basta quella. La tua strada e' un'altra. Passa del tempo. Ripeschi il link del sito del clone che ogni tanto ti lascia qualche messaggio trattandoti come se ti conoscesse intimamente. Nel frattempo il clone naturalmente si e' evoluto, ora il suo blog e' sul dominio che nel frattempo si e' comprato, dove ha piazzato la miriade di creazioni senza anima che ha partorito (clonate anch'esse? non puoi fare a meno di chiedertelo), tra cui spicca il buffo sito col nome che e' l'esatto contrario di quello che contiene, appioppatogli dal clone che non aveva capito la pronuncia (naturalmente il nome del sito e' in una lingua che il clone non conosce) del termine (a volte il Demone Celeste e' beffardo, pensi ridacchiando ancora tra te e te). Apri il blog, e cosa scopri? Che naturalmente l'impostazione e' copiata dalla tua, si intende. Potevi non attenderti che capitasse? Stessi fogli di stile. Stessi segni grafici (che tu usavi fino a qualche layout fa, perche' poi ti sei stufata, ma il clone e' piu' lento di te, per tua fortuna, almeno in questo). Stesso modo di impostare le entries, coi colori alternati, i test ecc ecc... Stesse categorie di scelta per presentarsi, con le stesse parole. E molte preferenze in comune, ti chiedi fino a che punto veritiere. E tu ridi. E ti ricordi di quando il tuo saggio di fiducia (sempre tu sia lodato) ti ricorda che in fondo essere clonati, copiati e quant'altro e' comunque sinonimo di apprezzamento, a suo modo. E ridi ancora. E ancora.