18.03.2004 giovedi'
ore 23.47 :: umore: ^__________________^
Sono di passaggio da casa dei miei, venuta a dormire qui causa cineforum, voglia di vedere le mie
tate amorose e soprattutto per
comprare Nana (post di commento domani se riesco, ne ho letto meta').
Domani torno a CE per le ultime due lezioni della settimana e poi tirero' le somme... per il momento sono
ufficialmente in love col professore di psicopatologia generale... Procacci e' un mito tanto quanto
la Maroni e' fedele al suo cognome (meglio cosi' dal momento che i corsi al giovedi' sono in contemporanea... )
Ho diversi motivi di gioia stasera, ma sono di passaggio (sperando che mio padre torni ad un orario decente
perche' domani mattina ho lezione presto e deve accompagnarmi in stazione e devo ancora chiederglielo ^^)
e quindi rimando tutte le riflessioni settimanali, le rece dei film visti (ben 2 T_____T La mia media e' in
caduta libera a marzo >_____<) e dei libri letti a quando potro' (tanto la meta' vanno solo copiate da
un quaderno ^^)... e vado a sognarmi l'artbook di Nana che esce a maggio *____*
(no, non sto delirando o sognando, esce davvero ^_____^)
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14.03.2004 domenica
ore 18.47 :: umore: tristemente depresso
BGM: Pacifico - Il presente
"E' che il tempo migliore che ho avuto l'ho avuto con te e alla fine di questa mia strada non vedo
distanze..."
Oggi sono quanto di piu' lontano ci sia dalla personificazione della gioia.
Davvero "tutto fa un po' male", per continuare con citazioni musicali... e io "sono andata a dormire
sorpresa da un dolore profondo che non mi riesce di spiegare"... o meglio, so bene da che dipende, e fa
quasi piu' male.
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13.03.2004 sabato
ore 17.00 :: umore: pacifico
BGM: Samuele Bersani - 2 settembre
Sonia: "Beh, ti immaginavo cosi'"
Vittorio: "Io... non proprio..."
Sonia: "E come?"
Vittorio: "Piu' magra, da quello che mi avevi detto"
La patologia di Vittorio rientra in quei casi che in psicologia clinica chiamiamo "perversioni",
ossia tutti queli atteggiamenti a sfondo sessuale che deviano dalla norma biologica (il che comprende
una enorme categoria di vissuti)... la sua e' ossessione per la magrezza, e fin dal primo incontro
con Sonia non riesce a nascondere il proprio problema, anche se ne' lui ne' la ragazza possono valutarne
l'entita'.
Sembra quindi solo una frase un po' infelice quella che segna l'inizio della conoscenza tra i due,
che tutto sommato appaiono piacersi, nonostante lei rimanga turbata e non gli perdoni subito la nota
di delusione, invitandolo anzi a "lasciarla andare"... una richiesta che, se messa davvero in atto,
le avrebbe cambiato la vita.

E' una storia che prende spunto da un episodio di cronaca
di qualche anno fa quella narrata da Matteo Garrone in "Primo Amore", in cui la relazione che ha portato
il "vero" Vittorio (al secolo Marco Mariolini) ad una certa notorieta' e alla consapevolezza su se stesso
viene plasmata con cura e rigore, cristallizzando in frasi nette, taglienti e precise la condizione di un
uomo che ha paura della solitudine ("Ti piace stare da solo?" "Se mi piace? Ci sto...") a tal punto da
ricercare una relazione non solo anaclitica ma fusionale con una persona che, se volesse essergli davvero
complice e soddisfare le sue richieste, dovrebbe dargli l'esatto contrario di quanto la sua libido richieda
(le anoressiche negano il proprio corpo e perdono gli istinti sessuali, volendo semplificare naturalmente ^^).
E' il paradosso della patologia di cui Vittorio e' in parte consapevole (e' in cura da uno psichiatra che
cerca di guidarlo come puo' alla comprensione della necessita' della ricerca di un essere unico e non
di un corpo o di una testa; al ragionamento su cio' che e' lecito chiedere ad una persona con cui ci
si ripromette di passare l'esistenza...) che viene rappresentato con una tale accuratezza nei particolari
che lascia stupefatti... tutto e' notevolmente ben curato, dal copione al casting, alle inquadrature
(la scena della barca... splendida... e quei titoli di testa che preannunciano lo spettacolo che sara'
l'intera pellicola...), alla colonna sonora... un mix che ricrea sapientemente l'idea della vicenda
che viene fuori dalla lettura de "
Il cacciatore di anoressiche", il testo con cui Mariolini
si era auto-denunciato a meta' anni 90 (uno scritto lucido eppure non pienamente consapevole come tutti
i racconti di persone afflitte da patologie che cerchino di fare autoanalisi per venirne a capo...)...
Terribilmente ben riuscito come il gia' citato Vittorio anche il personaggio di Sonia, dalla personalita'
tendente alla dipendenza ma per sua fortuna succube ma non inconsapevole (non a caso Mariolini nel libro
si scandalizza e stupisce per l'accusa che le viene mossa di "incapacita' di intendere e volere"), come
viene riportato nel film in piu' frangenti, dal suo guardarsi allo specchio sgomenta, senza riconoscersi
ne' piacersi, dal suo tentativo di vestirsi in maniera da occultare le forme che non la soddisfano,
al culmine del ristorante che portera' la vicenda a due alla sua risoluzione... col suo agire,
Sonia rivela allo spettatore l'unione delle patologie e l'illusoria idea della capacita' di controllo
delle stesse...
Mi ero riproposta di parlare di questo film quasi un mese fa, a fresca visione... eppure
riesco solo ora, pungolata dalla lettura del libro di Mariolini (interessantissimo, anche per i frequenti
richiami alla psicoanalisi... giovedi' comincia psicopatologia! *___* <- degenerazione)... eppure in me
sono vivide le sensazioni della visione ormai non piu' recente, ed e' qualcosa che mi capita solo quando
un film mi ha presa davvero.
Vittorio e' un uomo che con la sua incapacita' di amare se non a due dimensioni, con la sua presunzione
di bastare a se e a chi ama che rasenta il delirio di onnipotenza, con la sua aspirazione a plasmare
Sonia come fa con l'oro per lavoro (un cambiamento rispetto all'originale che valorizza simbolicamente
la visione di vita unilaterale del protagonista), con il suo terrore per l'abbandono e il tradimento che
sottendono quello per la sofferenza che in lui assume subito i caratteri della disperazione
fa male,
perche', come Freud insegna, la differenza tra una patologia e la (piu' o meno) normalita' e' di natura meramente
quantitativa, ed e' difficile non ritrovare in se stessi almeno una delle sue paure (anche se meno accentuate)...
o almeno questo e' quanto ha lasciato a me.
A quando l'uscita in dvd? *____*
L'unico perplessita' che mi e' rimasta riguardo al film me l'ha lasciata il titolo stesso dell'opera...
e' terribilmente poco evocativo e se vogliamo anche fuorviante (soprattutto dato il lancio della pellicola
a San Valentino...)
Se da un lato sono convinta dell'opportunita' di informarsi prima della visione (se non altro perche'
chi e' causa del suo mal... XD), dall'altro conservo una perplessita' di fondo per la scelta
di Garrone...
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ore 12.00 :: umore: boh
BGM: Samuele Bersani - Chicco e Spillo
"Si tratta di una questione personale. Io ora sono felice. In questo mondo c'e' una persona che
si preoccupa per me, senza chiedere nulla in cambio. E' la prima volta da quando sono nato che provo
una gioia simile... niente e' piu' importante di questo... a me basta questa felicita'."
Era tanto che il numero 12 di Banana Fish attendeva di essere letto, tanto che lo avevo dimenticato
a casa a Caserta... ma nonostante questo l'incontro col mondo di Ash ed Eiji mi fa sempre piacere.
Il finale di questo "episodio" e' stupendo nella sua semplicita concettuale, soprattutto per chi come
me ha atteso da sempre che il biondino fosse totalmente esplicito nell'esprimere se stesso... forse e'
per questo che mi sono commossa.
Nonostante non capisca minimamente dove possa andare a parare e non abbia sensazioni positive circa
il finale sono contenta che la Yoshida sia disponibile in italiano...
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12.03.2004 venerdi'
ore 23.48 :: umore: boh
BGM: Pacifico - Le mie parole
Non riesco ad abituarmi al suono del pezzo che sto ascoltando a palla da ieri sera... nella mia
testa c'e' da anni ormai la versione interpretata dall'amato
Samuele e questa mi sembra strana!
Pero' la adoro sempre...
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11.03.2004 giovedi'
ore 23.59 :: umore: incazzato
T__________T
Stavo controllando l'orario delle lezioni sistemandomelo in tabella come si deve... e ho appena
scoperto che psicopatologia mi si accavalla con osservazione del comportamento infantile per tutto
il primo modulo.
Ma ora dico... lo so che e' un opzionale, ma... se ne abbiamo due, ed entrambi si accavallano
con un corso di quelli degli esami obbligatori... cosa credono, che oltre ad avere tutti casa
dentro la facolta' e una resistenza indicibile abbiamo anche il dono dell'ubiquita'? >___<
Ogni contatto con Caserta e' un travaso di bile.
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ore 20.45 :: umore: neutro
L'ultima volta di un vero Disney (la Pixar non la conto) al cinema per me e' stata a 16 anni,
si trattava del "Gobbo de Notre Dame" e accompagnavo una donna che di li' a qualche mese
avrebbe fatto di tutto per farsi odiare (e dura tutt'ora, come tutti i veri sentimenti XD).
Sono anni che sono poco interessata all'animazione della casa fondata dal signor Walt perche' ogni
volta che vedo un trailer mi lascia completamente indifferente (oppure mi irrita se ascolto qualche
doppiatore imbucato nel mestiere per motivazioni che esulano dalle sue doti di attore o se becco
qualche colonna sonora esaltata solo perche' e' di qualche grosso nome che magari non si sente da
tempo in giro <- sono divenuta spocchiosamente prevenuta in materia), e sono giorni che mi
chiedo perche' mi sia venuta voglia di vedere
Koda, fratello orso, viste le premesse e data anche la prevedibile morale e svolta
della storia...
Poi, oggi, al cinema, ho capito il motivo: Koda e' tenerissimo ed e' l'anima del film, l'unico elemento
che salverei in toto...
Il resto e' una storia carina ma abbastanza prevedibile, con odiosissime canzoni (non tante per fortuna,
ma Phil Collins che canta in italiano davvero non mi va giu'), diversi momenti di stanca ed intermezzi
comici fiacchi (anzi, a dirla tutta ai due idioti avrei dato fuoco molto volentieri in piu' di un punto!),
e un campionario di personaggi umani e non abbastanza stereotipato...
Lo dimentichero' presto, insomma...
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ore 1.20 :: umore: ...
L'ultima volta che e' venuta qui per piu' di un giorno, mia nonna ha portato con se' il canarino di turno
(ne ha avuti una marea da quando ero piccola... non saprei quantificare...), e' stato in estate...
il piccolissimo essere ci ha lasciato le penne, non ho capito se ha
preso freddo (surreale con 40 gradi all'ombra, era prima del mio compleanno...) fuori al balcone o che altro
(mai avuto roba volante per casa, non me ne intendo).
Il successore di quello (per altro sempre senza nome, cosa che trovo tremendamente triste, ma
vabbe') e' stato un uccellino strano, incrocio di razze asserisce mia madre... splendido, con
una voce divina che sfruttava da mane a sera (mia nonna verso le 5 del pomeriggio lo chiudeva sotto
una tendina messa attorno alla gabbia perche' il tipetto altrimenti era capace di cantare fino
a mezzanotte), per altro imparando anche gorgheggi di altre specie... appassionato di pane con
latte e della luce del sole (come la mia Rose *__* <- una delle due tartarughe acquatiche di casa...
quella fessa e paurosa XD), mi stava una cifra simpatico.
Lunedi' sono andata via, e oggi... non c'e' piu'.
Mia madre lo ha trovato stecchito quando e' tornata dal tragitto casa-stazione.
Quest'appartamento deve avere qualche filtro anti-pennuti di mia nonna. o____O
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10.03.2004 mercoledi'
ore 22.17 :: umore: >_______<
Torno da Caserta triste, scazzata e senza nulla di fatto.
Due esami e neanche uno portato a casa... del primo mi rode poco, con mia nonna in quelle condizioni
sapevo di non aver combinato granche', ed e' stata una strage incredibile... ma il secondo... non
poter sostenere un'esame perche' l'organizzazione della mia schifossissima facolta' fa cagare come
sempre e doverlo rimandare a giugno mi fa INCAZZARE di brutto.
Come se questa sessione tra casini vari non fosse gia' stata un'ecatombe di suo T_____T
Ma che ho fatto di male per avere pure la burocrazia contro a 'sto giro? T____T
Spero di riuscire a fare almeno l'esame di lunedi'. >_____<
Lunedi', gia'... cominciano le lezioni, come avevo ipotizzato tra lo scetticismo altrui due
settimane fa (sempre detto che non ci danno neanche il tempo di finire gli esami... siamo a
Caserta, che cacchio vi aspettate? Credere nell'efficienza non e' proprio possibile, almeno
non per me e non in quella facolta' del cazzo.), e l'orario e' gestito forse ancora peggio
che nel primo semestre.
Allora abbiamo avuto 3 giorni di lezione a settimana dalle 8 del mattino alle 8 della sera
senza interruzioni, un ritmo da mandare al manicomio chiunque...
Stavolta... abbiamo lezione 5 giorni a settimana, con prevalenza dal mercoledi' al venerdi'
che sono fino alle 8 di sera... un opzionale (per fortuna non quello che voglio fare io,
che me l'hanno piazzato al teatro che sta nella parallela di casa mia *___* unica nota positiva
della storia, posso uscire 3 minuti prima dell'inizio delle lezioni di casa) che si accavalla
(e vorrei seguirlo perche' i test di personalita' mi attirano e per un analista e' bene conoscerne
la teoria), lezioni in posti differenti e a orari conseguenziali, lunedi' mattina levataccia
per due sole ore di lezione dalle 8 alle 10... morale della favola: posso dormire qui dai miei
solo il sabato sera.
Addio vita sociale gia' scarsa per gli avvenimenti degli ultimi mesi...
Addio progetti sul sito...
Addio tutta una serie di cose che avevo programmato.
Se non mi vedete piu' in rete sapete il perche'.
Forse a fine aprile le cose miglioreranno... forse. Devo prima arrivarci viva!
Sprizzo gioia da tutti i pori, nevvero?
E devo studiare sociologia nella speranza che almeno questo riesca a darlo.
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QUESTO LAYOUT.
Le persone non sorridono necessariamente per dimostrare benessere... alle volte lo fanno per nascondere
qualcosa... Mandy Slade lo sa bene, ed e' per questa motivazione che e' la testimonial ideale del
primo layout del nuovo corso di questo blog...
Mandy e' probabilmente il personaggio piu' odiato dal fandom femminile di Velvet Goldmine... probabilmente
perche' "rea" di aver avuto una storia importante con Brian Slade... mi sono sempre chiesta se chi la contesta
si sia mai fermato a pensare a quanto il suo personaggio sia triste... a come debba convivere ogni giorno
con dei ricordi fulgidi e dolorosi, che valgono per lei sola, perche' nel cuore della persona con cui
li ha costruiti non significano piu' nulla, e sono stati anzi probabilmente rimossi... a come il suo
sguardo sia velato di malcelato dolore... a come debba essersi sentita buttata via...
Ho rivisto Velvet Goldmine per l'ennesima volta, di recente, con una persona speciale... e ancora una
volta, nonostante conoscessi ormai a memoria le battute, non ho potuto fare a meno di sentirmi
triste per la sorte di questo personaggio... di Mandy Slade in giro ce ne sono tante, se ne puo'
nascondere una dietro ogni sorriso enigmatico... prima di giudicarla male, si dovrebbe pensare
a questo...
Per avvicinarsi alla magia di Velvet Goldmine un ottimo link e'
questo, che ringrazio per le immagini di Mandy che appaiono in questa pagina.

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