Incazzata.
E' l'unico tipo di emozione che riesco a provare con costanza nel periodo, quella della rabbia. Rabbia per la mancanza di rispetto, rabbia per l'impotenza, rabbia per l'impazienza,
rabbia per la gabbia, rabbia per la sfiga, rabbia per il desiderio espresso ma
irrealizzabile di dormire fino a svegliarsi in qualcosa di diverso, rabbia per aver creduto
ancora.
Basta questo.
Il viola e' in onore di una persona che mi supporta sempre... inoltre era un sacco di tempo che volevo
usarlo come colore dominante per un layout del blog... la frase e' dei Sex Pistols, il titolo del
layout e' ispirato al concetto freudiano per il quale dietro ogni azione conscia vi e' una base inconscia
(Interpretazione dei sogni)... che qualcuno ne dica ("psicologia da comodino", eh?), e' un'idea in
cui credo molto.
________CREDITS Ai Yazawa per le immagini. Filmup e IMDB
per le locandine dei film
_____________MARY
aka Misato-san (aka Nana "Hachi" Komatsu) :: 7 agosto 1981 :: leone ascendente scorpione :: gallo ::
vive tra Salerno, Caserta (suo malgrado T____T), aspira a Roma ::
studia psicologia della prevenzione del disagio individuale e relazionale a Caserta ::
scrivimi qui
________REALLY LIKES
lettura :: canto & musica :: Roma :: il blu & gli occhi blu :: cinema :: gatti :: tartarughe acquatiche ::
Ai Yazawa :: le coincidenze che rendono speciale un rapporto :: il numero 7 :: the' :: Coca Cola ::
lo stile :: il rispetto tra le persone :: l'originalita' :: il saper scrivere :: chi si sforza di crearsi le
proprie idee su cio' che lo circonda :: le piccole attenzioni che valgono piu' di mille parole :: guidare :: la notte
:: cibo cinese :: Ewan McGregor :: Nicole Kidman :: Keira Knightley :: il cocco.
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la gente che, kantianamente, non ha il coraggio delle proprie idee :: chi vuole imporle modelli di vita lontani dal
suo modo di essere :: chi sfugge alle responsabilita' :: le promesse non mantenute :: i ritardatari cronici ::
l'organizzazione all'ultimo secondo :: la superficialita' :: i rapporti di convenienza :: i voltafaccia ::
Caserta e la seconda universita' degli studi di Napoli :: i motorini :: gli autisti che dimenticano che esistono
le frecce :: le imposizioni :: l'uccisione dei sogni :: il sentirsi impotente di fronte a determinate situazioni ::
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di parlare perche' parte dal presupposto che non esista che la sua idea di qualcosa :: i commentatori anonimi (a
cui non risponde perche' crede nella necessita' di assumersi la responsabilita' delle sue azioni) :: Cesare Cremonini,
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"Pensare mi rende pazzo e l'essere pazzo mi fa pensare, mi fa pensare che per pensare bisogna essere pazzi.
Quando penso, sono prigioniero di me stesso e sono costretto dal mio povero connettere elementare, elementare
il mio misero camminare. So che non si puņ vivere se non si sa decidere su ciņ che ci capita in certi casi ciclici.
Restare in equilibrio mi rende pazzo e mi fa pensare, mi fa pensare che senza l'obbligo dell'equilibrio il pazzo
non cade mai. Sono stanco di avere mani e piedi legati al cervello, dal cervello vorrei sganciarmi e penetrare
tutte le menti del mondo. So che non si puņ vivere se non si sa decidere su ciņ che ci capita in certi casi ciclici.
Voglio trascinarmi con la testa pesante sotto gli scarponi e uscire volentieri dal mio cervello stretto, e poi cadere
malamente con il muso a terra senza farmi male, senza farmi male, senza pensare male e non farmi male senza pensare.
So che non si puņ vivere se non si sa decidere su ciņ che ci capita in certi casi ciclici."
(Max Gazze'- Casi ciclici)
Amare, riscoprire, riascoltare, ricordare.
Pezzi che parlano di me.
"La favola di Adamo ed Eva" gira tantissimo in macchina, da mesi ormai. Dal tempo infausto e doloroso dell'ultima
estate. Dal tempo delle menzogne e dei silenzi, dalla solitudine dell'ipocrisia. "Ma andate a cagare voi e le vostre bugie!"
In auto, quando guido, canto molto. Ho imparato a farlo subito, prima che avessi Kira la colonna sonora
dei miei spostamenti dovevo crearla da me. Cosi' seguo le parole di Max ossessivamente... come se fosse la prima
volta, ma con quell'idea comune ma non per questo meno sentita che alle volte sembra che parli di me.
Del fatto che, appunto, che "pensare mi rende pazzo e l'essere pazzo mi fa pensare, mi fa pensare che per pensare
bisogna essere pazzi."
Si dice che io pensi troppo.
Forse non e' neanche sbagliato. In fondo, basterebbe prolungare questo silenzio innaturale. Non volere la spiegazione.
E io invece sono ancora nella fase dei tre anni evidentemente, mi chiedo sempre: "perche'?". "Il tempo non fa il suo dovere, a volte peggiora le cose.".
Ho iniziato l'anno (o forse finito il precedente) con la voce di Max... in concerto qui.
L'ho amato, riscoperto, riascoltato e ricordato.
Mentre era sul palco le immagini scorrevano insistenti... in scaletta quasi tutto l'album che conosco meglio.
"Vita le promesse dovrai pur mantenerle, cerca un altro stronzo se ne hai il coraggio![...] Vita, rinuncia,
con me non ti conviene... prendi per il culo qualcun altro!"
Mi da' una carica di cui necessito.
"Sconnetto me da tutto e tutti si sconnettono..." forse sono io ancora ingenua "da credere ancora alla
favola di Adamo ed Eva.
Per rilassarmi e provare a ridimensionare il flusso di pensieri negativo provo a cantare... "Salvarti sull'orlo del precipizio, quello che la musica puo' fare..."
Grazie, Max.
--> <--
09.02.2004 mercoledi'
ore 22.30 :: umore: deluso >_<
Pensavo di tornare commossa dalla visione di "Finding
Neverland" ed effettivamente cosi' e' stato.
Commossa, perche' di scene struggenti ne ha.
Conosco la storia di Barrie... e non era un uomo allegro ne' fortunato.
Peter Pan e' la sua opera piu' famosa... sembra gioiosa, parla di giovinezza eterna... ma e' solo apparenza
per chi non ne vede che la superficie. Si cerca Neverland (ma quale "sogno per la vita"? Soliti sottotitoli italiani del cavolo...),
l'Isola che non c'e', e la si vede anche. Somiglia visivamente, come i suoi personaggi, alla
rappresentazione di Peter Pan del Natale del 1904... la prima assoluta della versione teatrale. Ma... commozione non e' soddisfazione.
Purtroppo.
Ho l'amaro in bocca, e quasi mi dispiace della motivazione,
che credo di aver individuato nel fatto
di saperne un po' troppo su James Matthew Barrie
per poter apprezzare una film che si propone di parlare di un personaggio la cui vita e' cosi' intimamente
legata alle sue opere da potervi ritrovare elementi speculari in ogni dove...
"Finding Neverland", che pure rimane, preso a se' stante, un film gradevole e in alcune sue parti talvolta
sognante (con atmosfere che ricordano "Big Fish"
di Burton) talvolta incredibilmente doloroso (soprattutto
negli scambi coniugali tra Barrie e Mary, sua prima moglie, con la quale il rapporto fu particolarmente
infelice nella vita come sullo schermo, e in tutta la parte finale, naturalmente), fallisce completamente
nello scopo di spiegare come Barrie abbia potuto concepire Peter Pan, storia di incredibile fascino
("i bambini lo amano per il volo, i pirati e gli elementi immaginari, ma gli adulti lo riscoprono e ne restano
abbagliati") e popolarita', perche' ne riscrive i tempi e i modi cancellando alcuni elementi e situazioni di vita
reale indispensabili per la comprensione della vincenda umana e creativa di un uomo assai discusso e che aveva
un rapporto privilegiato con la morte... un rapporto nato quando, a 7 anni, perse uno dei fratelli maggiori,
il prediletto della madre, e si convinse che per conquistarne l'affetto doveva diventare suo fratello...
Nel film il momento in cui tutto cambio' e Barrie divenne lui stesso il ragazzo che non voleva crescere
viene solo accennato ad un certo punto in un dialogo tra James e Sylvia, e il commediografo viene presentato
come un uomo famoso ma in crisi risvegliato dall'amicizia con una vedova e i suoi bambini... cancellando di
botto anni di conoscenza (il film comincia nel 1903, anno in cui Barrie stava gia' scrivendo Peter Pan !_!
mentre in realta' egli conobbe la famiglia Llewelyn Davies nel 1898!) e di possibilita' di sviluppo della
storia e il personaggio di George, marito di Sylvia, che viene dato per morto diversi anni prima del reale
(1907)... una scelta, questa, che cambia e non di poco le dinamiche in gioco,
che modifica persino la "magnifica estate" trascorsa al cottage e che diede vita ai Lost Boys e che fa perdere
fortemente di senso alla figura di Capitan Uncino, completamente trascurata nel film e ispirata in parte all'uomo che non
permetteva a James di concretizzare il sogno di avere quella famiglia per se' (cosa che poi riusci' a fare
in realta' nel 1909, quando sposo' Sylvia... altro passaggio eliminato nel film perche' anche lei e'
condannata a morte prima del tempo dalla riscrittura della storia).
Nel film, assurdamente, e' la nonna dei ragazzi (ridotti a 4 vista la dipartita prematura del padre...
quasi tragico se pensiamo che molto materiale su Barrie viene da Nico, il piu' piccolo, nato
quando gia' la frequentazione tra le due famiglie era in atto da tempo e morto nel 1980) a suggerire l'idea
a James con una trovata posticcia e di dubbio gusto... come si possa collegare quella donna che somiglia
incredibilmente alla zia del Peter Pan di PJ Hogan a Uncino e' un mistero...
E infine (mi sto contenendo, lo giuro!)... da quando in qua era Peter il "favorito" di Barrie? Come poteva esserlo?
La caratterizzazione del ragazzo nel film e' piuttosto fedele e riuscita, e proprio per questo egli
non riesce a ricordare Peter Pan che nel solo nome.
Egli ha paura di sognare, teme le promesse non mantenute (la madre che progettava la gita in barca il
giorno precedente alla morte del padre) e ha paura di perdere i propri cari... non e' uno che
potrebbe vedere "la morte come una grandiosa avventura", e il fatto che sia lui a mettere in luce la vera
identita' di Peter non giustifica la scelta di dargli cosi' tanta attenzione.
Finding Neverland mi fa pensare alla scena del Peter Pan del 2003 in cui l'unico bambino che non cresce mai ricorda a Wendy
che il loro impersonare la madre e il padre dei bambini sperduti e' un "facciamo finta"... con
la differenza che li' la modifica all'originale era in linea con lo spirito dell'opera, mentre
nel lavoro di Forster i cambiamenti creano una storia in cui il punto focale si perde... il che
con quel cast meraviglioso e ottimamente impiegato e con quel materiale a disposizione
a livello di idee e situazioni da poter trasporre sullo schermo e' quasi un delitto per me.
Peccato.
--> <--
ore 17.21 :: umore: sognante...
Puoi cancellare qualcuno dalla tua mente, se vuoi.
Eliminarlo dal tuo cuore e' un'altra storia.
(indizio sul nuovo layout in lavorazione... forse stavolta ce la faccio. Forse.)
--> <--
08.02.2004 martedi'
ore 2.53 :: umore: incazzato
Qualcuno spieghi a quel deficiente che finge di insegnarmi psicologia della personalita' 2 che cambiare
3 volte il programma durante il corso (durato un mese e mezzo!) e farlo ancora altre volte fino ad
arrivare ad oggi che all'esame mancano 20 giorni non e' sano ne' umano ne' comprensibile, soprattutto
quando nei cambiamenti includi pure tanti testi diversi e non sei capace di scrivere un maledettissimo
avviso in cui chiarisci la situazione agli sfigati cui sei stato appioppato come docente.
Qualcuno mi spieghi CHE CACCHIO CI VUOLE a mandare un sms, un misero sms, per dire ad una persona che
non si puo'/non si vuole raccogliere il suo invito, e il significato del silenzio e il perche' dovrei
non incazzarmi per questo, data anche la recidivita' della questione.
Qualcuno mi dica perche' non posso stare in pace 5 minuti che subito accade qualcosa che deve farmi
accantonare i miei progetti di pace e amore col mondo e con me stessa.
E qualcuno sappia che rischia di andare a fare in culo senza passare dal via, perche' non mi piacciono
le persone che mi dicono cosa devo o non devo fare, come devo o non devo sentirmi.
Sono stanca.
Lasciatemi in pace, psicotici di tutto il mondo! >_____________________<
--> <--
07.02.2004 lunedi'
ore 3.05 :: umore: splendente!
Postare dopo una serata piacevole, divertente e tanto riuscita e' un lusso che dovrei concedermi piu'
spesso... mi capita di essere troppo ebbra di divertimento (d'altro sarebbe impossibile essendo io astemia
persa...) per esplicitare, ed e' un peccato.
I bei momenti vanno celebrati.
A costo di tirarsela come il vento, unica pecca che ci infastidisce un po'.
Sembra faccia molto freddo con lui presente a rendere necessari i guanti.
Con Armando e Francesca parliamo di storie e persone assurde e progettiamo di Roma.
Il mio sogno, un'idea condivisa che ci unisce ancora di piu'.
--> <--
05.02.2004 sabato
ore 00.59 :: umore: pensieroso
Ci sono pagine di questo blog che non vedranno mai la luce della pubblicazione... scritte e cancellate
in questi lunghi giorni di silenzio.
Per il piacere di alcuni, il dispiacere di anonimi altri, e il diletto mio sono ancora qui.
Pigramente ancorata ad un layout stantio e scaduto che non mi decido a cambiare.
Molti ne sono invecchiati nel frattempo.
Nella mia mente.
Sul vecchio hard disk ormai quasi fuso di quello che e' diventato il mio vecchio pc...
Il silenzio e' cominciato per questo motivo... 20 giorni per disintossicarmi, tempo perso, propositi
andati... un ritorno pigro in piena sessione d'esami.
"Quando riprendo a scrivere?"
Me lo sono chiesta.
Me lo hanno anche domandato altri.
I motivi per non farlo erano tanti. Restano dentro di me.
E a qualcuno che ha condiviso con me talune perplessita'.
Qualcuno di importante.
Qualcuno che mi capisce.
Ho naturalmente accumulato molto... per la prima volta non mi impongo di recuperare.
Sara' cio' che riusciro' a dare... i buchi si moltiplicano attorno a me e anche il blog ne fa le spese.
Ripenso spesso a qualcosa di lacerante negli ultimi giorni, sara' il periodo... per quanto mi sembri
impossibile e sia stupita, nonostante tutto riesco ancora a gioire sinceramente per qualcuno che e'
lontano nella maniera piu' dolorosa possibile da me.
E fa ancora male, e un tempo la mia gioia sarebbe stata trascinante e il mondo si sarebbe colorato,
perche' sapevo risplendere dei sogni avverati delle persone in cui credevo.
Ora non so neanche piu' se credo, ma l'aura della contentezza che sarebbe potuta essere e' qui in me.
Good luck, nonostante tutto... buona fortuna.
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23.12.2004 giovedi'
ore 20.00 :: umore: ...
Bone e Miao ninja!
(by Achille da una nostra lista della spesa di qualche tempo fa)
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ore 4.33 :: umore: ottimo
BGM: Gwen Stefani - Bubble Pop Electric
Il sapore dolce del cioccolato alla pera dell'Eraclea ha mitigato la durezza di certe constatazioni, lo
sento ancora nonostante l'abbia bevuto un'oretta abbondante fa.
Reduce dall'ennesima splendida serata (la serie e' cominciata venerdi' a Milano, proseguita il giorno seguente
sempre a Milano, per poi spostarsi a Roma... fino ad arrivare oggi nella mia Salerno) mi ritrovo a pensare
che quest'anno orribile che sta finendo mi ha riservato dei momenti notevoli sul finale, e quasi stento a credervi.
Questione di persone e momenti giusti, direi.
Se rifletto su Milano sento ancora il freddo pungente e la tranquillita' e l'energia che mi da' la compagnia di
Deborah... la riuscita del meeting, tante facce amiche che mi circondano, la dolcezza di Nene e la timidezza in
miglioramento del Grande Capo Ale, e poi l'Alcatraz che mi ha fatto pensare a quanto ho desiderato in questi mesi
andare a ballare... e tutti i pensieri assurdi in testa, e l'autocontrollo e le conferme... e Cris.
Roma invece e' aria di casa, arrivo e in un secondo mi rendo conto di quanto mi e' mancata, e di come allo
stesso tempo una parte di me senta di non essere mai andata via.
Quanto ho riso? Quanto mi sono avvertita in sintonia con tutto?
Non posso che dire grazie a chi mi e' stato vicino...
E ora Salerno. Che amo. Che posso vivere per un po'.
Il ritorno al cinema per una pellicola molto attesa. La compagnia di Marina dopo tanto tempo ma che non ha
perso la sua familiarita'. E' ok tutto questo.
Sto bene, ho paura a sentirlo ma sto bene.
--> <--
8.12.2004 mercoledi'
ore 1.05 :: umore: pensieroso
Sono a casa dei miei da giorni, eccezionalmente per quasi una settimana di fila, eppure trascuro
il blog, anche se ho pensieri ricorrenti circa il dedicargli un po' di tempo (e magari, finalmente, finire
il famoso nuovo layout).
Poi arrivano brutte notizie e i pensieri passano in secondo piano, e sono di nuovo a vedere gente cara che
piange per qualcuno che non c'e' piu'... e piango io stessa perche' quel qualcuno era caro anche a me,
da tanto di quel tempo che si perde nella memoria, e anche se non e' giusto e' ormai storia, e il Natale che si
avvicina veste colori sempre piu' tristi.
Cerco di concentrare la mia attenzione sul prossimo esame, la cui data si avvicina pericolosamente, e mi
consolo pensando che sia di dinamica, che mi riesce bene anche quando non sono al top.
E mi perdo dentro me.
--> <--
28.11.2004 domenica
ore 1.26 :: umore: ^___________^
E anche quest'anno evviva la Pixar! XD
Non c'e' che da pensare questo dopo la visione de Gli Incredibili, ultimo lavoro appena uscito al cinema che segna un ulteriore
passo in avanti sotto il profilo della tecnica, ormai padrona anche dei personaggi umani, e della
gestione della storia, che e' quasi perfetta...
Le fonti di ispirazione del film sono molte e spesso molto riconoscibili, e spaziano dai quasi scontati
fumetti supereroistici Marvel (Fantastici 4 e Silver Surfer in primis) agli X men dei tempi d'oro di Claremont
(nella saga ripresa per lo splendido numero 2 cinematografico) fino ad arrivare a James Bond; i personaggi
e le ambientazioni sono molto anni 60 ma senza risultare ancorati ad un passato morto, e lo spazio per
l'inserimento di temi che vanno oltre quello forse "prevedibile" dell'unita' della famiglia non manca.
L'unica pecca degli "incredibili" e' di non colpire dritto a cuore e stomaco per quel che concerne l'aspetto
emozionale della vicenda, caratteristica che invece avevano opere come Nemo, Monsters & Co (ah, Bu... *_*)
e Toy Story... ma nonostante cio' la visione lascia comunque dannatamente soddisfatti!
Giudizio sintetico: comunque imperdibile come ogni Pixar che si rispetti! (al contrario, ahime', del corto che lo
precede, stavolta decisamente sotto gli standard cui la Pixar ci ha abituati ē_ē)
Note sparse a margine: voglio adottare Jack Jack *________*
E' incredibilmente kawaii! *__________*
Evviva Edna! Non so come sia la sua voce in originale, ma la scelta di Amanda Lear per l'edizione doppiata
in italiano pare davvero in tema col personaggio... e' diventata il mio mito personale! XD ("non sapendo
se ha dei poteri o meno ho pensato a qualcosa di largo e comodo per lui... che almeno vada vestito bene!"
loooooooooooooooooool ^^)
--> <--
26.11.2004 venerdi''
ore 21.06 :: umore: ^___^
Avevo progettato una serata diversa prima di sapere del tirocinio, ma... sono appena tornata e sono
decisamente a pezzi dalla stanchezza. Ma allo stesso tempo... troppo, troppo contenta!
E' stata una cosa al di la' delle aspettative, istruttiva come poche, interessante come pochissime, emozionale
come solo il corso di dinamica 1.
Che sensazione di gioia stasera... e che sonno o_O
--> <--
25.11.2004 giovedi'
ore 20.06 :: umore: sognante, decisamente.
BGM: Laura Nyro - It's Gonna Take A Miracle
Forse in una coppia col tempo si perde la
capacita' di ascoltarsi, come viene suggerito all'inizio del film... ma "Prima dell'alba" pare proprio che cio' non possa accadere.
Un po' sogno un po' riflessione sulla possibilita' di vivere qualcosa di unico desiderando al tempo stesso
che l'unicita' stessa possa perpetuarsi, la storia di un giorno di Celine e Jessie nasce sui binari
dell'ignoto, rispondendo all'attrazione di un momento... e' pian piano che si svela, seguendo i ritmi
dell'angoscia di Jessie, tanto tentato dalla bella francese quanto memore e influenzato dai propri recenti trascorsi,
in un su e giu' di interrogativi esistenziali e aneddoti che potrebbero essere ripetuti all'infinito per la
noia del potenziale partner di una vita.
Avere poco tempo a disposizione e sentire in se stessi, mentre lo si vive appieno, il desiderio che esso si dilati...
una sensazione talmente intensa da apparire in alcuni tratti irreale e straniante.
E lei si chiede perche' ci si senta ossessionati da persone che, se analizzate, non ci piacciono molto.
E lui nota che tutto cio' che stanno vivendo e' la realizzazione di un momento che non sarebbe dovuto
essere tale, e che cio' fa perdere il contatto con se stessi.
E lei realizza che ha vissuto molti momenti degni di nota ma con persone non perfette per quella condivisione,
e che per la prima volta riesce a pensare che e' tutto perfetto cosi' com'e' ("Sono esattamente dove voglio
essere" direbbe Joel di Eterna Sunshine...)
Girano attorno alle questioni, Celine e Jessie, per poi piombare nel loro cuore con uguale intensita'
rispetto a quando erano sfuggenti.
E lui prova a sfiorarla piu' volte e lei si ritrae per poi tornare sulla ruota panoramica e sondare
e lasciarsi andare come se null'altro fosse accaduto.
E lei afferma che se c'e' una qualsiasi magia nel mondo, essa deve essere nel tentativo di capire qualcuno
condividendo qualcosa. Wow.
L'ho vissuto non poco, si sente?
--> <--
ore 15.55 :: umore: indefinibile
Un paio di volte l'anno un po' di fortuna capita anche a me.
Strano a dirsi in questo 2004 orribile sotto qualunque punto di vista. Strano davvero.
Sono dai miei con un giorno d'anticipo sul solito... tornata con un ricco programma di cinema e servizi
vari da fare, mi ritrovo il tutto nuovamente stravolto per una inattesa notizia: mi e' stato anticipato
il tirocinio del secondo anno e ho ottenuto di farlo anche con Giulia come avevamo lungamente sperato...
e il Dai Mao ha voluto che fossi a casa per leggere la mail che me lo comunicava... se non lo avessi fatto
avremmo saltato il turno a febbraio, in pienissima sessione anticipata d'esami. Sospiro di sollievo. E lasciamo gli altri scazzi della giornata ad altri lidi.
Evviva lo scorso week end, nonostante lo scazzo domenicale condiviso con una persona dolce dolce.
Evviva lo scorso week end e la persona che festeggiava il suo compleanno, perche' e' speciale, la
adoro e credo in lei. E in questo periodo per me e' davvero fondamentale sapere che c'e'.
Che l'umore depressivo ti passi presto io lo spero tutti i giorni, perche' il tuo modo di lasciarti
coinvolgere dalle situazioni e' uno dei tratti che piu' amo in te.